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FORMAZIONE IN MATERIA DI GESTIONE DEGLI SCARICHI IDRICI

PREMESSA

Il CENTRO STUDI BELLUNESE ha lo scopo di coordinare tutti i Comuni della Provincia di Belluno in ordine alle seguenti attività:

1. Lo studio teorico - pratico della legislazione statale, regionale e comunitaria riguardante gli Enti Locali e Loro Consorzi;
2. La preparazione ed il perfezionamento rivolti agli amministratori, al personale e ai segretari dei Comuni, di consorzi di Comuni, delle Comunità Montane, delle Province;
3. L'organizzazione di convegni di studio per amministratori e funzionari degli enti locali;
4. La pubblicazione di studi teorico - pratici per le attività sopraindicate;
5. La fornitura di consulenze tecniche;

I Comuni di Belluno, Feltre, Ponte nelle Alpi, Pedavena e La Valle Agordina sono dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato secondo i requisiti della norma ISO 14001 e risultano iscritti all’elenco delle organizzazioni registrate EMAS. In particolare, all’interno del programma di miglioramento è definito l’obiettivo, condiviso fra tutte le amministrazioni, di definire uno schema di regolamento per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue domestiche e assimilate su suolo e su corpo idrico superficiale.

Infatti, fra le competenze degli enti comunali rientra il rilascio autorizzazioni allo scarico delle acque reflue di tipo civile e assimiliate sul suolo e su corpo idrico superficiale e il rinnovo delle stesse.

In quest’ottica, il CENTRO STUDI BELLUNESE si è fatto promotore di un’azione di formazione volta a fornire le competenze tecniche necessarie per individuare la migliore procedura per il rilascio di tali autorizzazioni e per gestire correttamente le diverse problematiche in materia di scarichi idrici non solo per i Comuni registrati EMAS, ma per tutti i Comuni bellunesi.
In seguito alla tale cortese richiesta, si propongono le seguenti attività di formazione del personale in materia di gestione degli scarichi idrici, composto da due giornate formative ed a fine corso, per chi lo desidera, è previsto un sopralluogo in un impianto di studio.
* Al termine del convegno sarà rilasciato un attestato di partecipazione

Relativamente all’argomento proposto, tutti i partecipanti che avessero dei quesiti da sottoporre al relatore sono pregati di trasmetterli via fax (0437 933738) o via e-mail:info@centrostudibellunese.itentro il 10 febbraio 2011
Formazione del Vs. personale (fino a n. 40 persone max, per ragioni di efficacia della formazione) in materia di gestione degli scarichi idrici. Gli argomenti della formazione verteranno, in particolare, sulle seguenti tematiche:

PROGRAMMA

GIORNATA 1: martedì 15 febbraio 2011
Mattina:

avv. Domenico Giuri
dott.ssa Gabriella Chiellino - CEO eAmbiente srl
* Introduzione normativa:
* norme in materia di difesa del suolo (finalità, definizioni,
pianificazione, competenze);
* distretti idrografici e strumenti (piani di bacino, piani stralcio
per la tutela del rischio idrogeologico, programmi di intervento);
* tutela delle acque dall’inquinamento (finalità, definizioni,
competenze);
* obiettivi di qualità (obiettivi rispetto alla specifica destinazione,
standard di qualità, deroghe e norme sanitarie);
* tutela dei corpi idrici (aree di salvaguardia, risparmio e riutilizzo
della risorsa idrica, strumenti di tutela.

Pomeriggio:

dott. Federico Serena - ARPAV dipartimento di Treviso
* Disciplina degli scarichi:
* reti fognarie;
* criteri generali;
* corpi recettori dello scarico (corpo idrico superficiale, suolo,
sottosuolo);
* acque reflue domestiche, industriali, urbane, meteoriche;
* limiti allo scarico e sostanze pericolose;
* altre destinazioni degli scarichi;
* cenni alle autorizzazioni allo scarico.
* Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto:
* finalità e contenuti;
* obiettivi di qualità;
* aree a specifica tutela;
* misure di tutela qualitativa (obblighi di colletta mento, sistemi di
trattamento individuale, disposizioni per scarichi di acque urbane,
limiti, acque reflue assimilabili alle domestiche, acque reflue
industria e meteoriche);
* misure di tutela quantitativa (derivazioni, deflusso minimo vitale e
deroghe).
- Caso di una verifica ARPAV

GIORNATA 2: martedì 22 febbraio 2011
Mattina:

dott.ssa Gabriella Chiellino - CEO eAmbiente srl
* Disciplina del controllo degli scarichi:
* quadro normativo del controllo;
* depuratori pubblici;
* pianificazione dei controlli;
* monitoraggi.

dott. Gabriele Scaltriti - Università degli Studi di Padova
(10.00 - 12.30)

* Tecniche di depurazione degli scarichi autonomi:
* obblighi di collettamento;
* sistemi di trattamento individuale di acque reflue domestiche;
* schemi fognari e depurativi;
* dimensionamento e requisiti strutturali;
* funzionamento e manutenzione.

Pomeriggio:

dott. Federico Serena - ARPAV dipartimento di Treviso
* Autorizzazioni allo scarico:
* criteri generali;
* competenze dei diversi enti (Provincia, Comune, AATO e gestori
della pubblica fognatura);
* disciplina amministrativa per il rilascio delle autorizzazioni allo
scarico di acque reflue domestiche e assimilate
* (documenti necessari e istruttoria);
* elementi di tutela ambientale inseribili nei decreti di
autorizzazione;
* Scorretta gestione degli scarichi:
* ordinanza, diffida, sospensione, revoca dell’autorizzazione;
* sanzioni amministrative e penali.
* Esposizione casi pratici di disciplina del controllo degli scarichi

Sede e date Corso

CASTELLAVAZZO (BL) - Sala CONFERENZE
c/o Parco Tecnologico Ambientale - Località Roa - Via Malcom
tel: 0437 578 877
Martedì 15 febbraio 2011
Martedì 22 febbraio 2011
COME ARRIVARE
(vedi sede corso)

Quota di partecipazione

Euro 200,00 per persona (IVA esclusa)

Euro 150,00 per 2a. persona o più partecipanti di uno stesso Ente
La quota comprende: materiale didattico e colazione di lavoro
escluso sopralluogo

Modalità di iscrizione

Le prenotazioni che vanno effettuate preferibilmente a ½ Internet
cliccando in fondo alla pagina
Oppure via fax allo 0437 – 933 738
sono obbligatorie e saranno accettate in ordine di arrivo

Modalità di pagamento

Il pagamento va effettuato al ricevimento della fattura oppure,
in contanti all'inizio del corso
Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente
da I.V.A. Art. 10,l D.P.R. n° 633/1972, come modificato dall’articolo 14,
comma 10, della legge 24.12.1993, n. 537)