Modello Ricaduta Inquinanti Atmosferici
Gli studi di dispersione degli inquinanti sono volti a valutare la ricaduta al suolo, in termini di concentrazione media annua, giornaliera ed oraria, delle emissioni in atmosfera prodotte da sorgenti puntuali, areali e lineari.
Gli studi di dispersione degli inquinanti sono volti a valutare la ricaduta al suolo, in termini di concentrazione media annua, giornaliera ed oraria, delle emissioni in atmosfera prodotte da sorgenti puntuali, areali e lineari. Tra le sorgenti puntiformi si annoverano camini di impianti di trattamento e/o recupero rifiuti, di centrali elettriche a biomasse, di impianti di lavorazione di cereali, ecc., mentre un esempio di sorgente areale è rappresentato dai biofiltri degli impianti di trattamento dei rifiuti. Per effettuare tali studi eAmbiente fa ricorso sia modelli gaussiani quali ISC3 e WinDIMULA3, sia a modelli più complessi (modello euleriano CALPUFF).
Attraverso elaborazioni GIS si producono poi opportune mappe di distribuzione dei contaminanti, necessarie per valutare l’impatto delle emissioni sul territorio circostante l’impianto in esame.
I risultati di output del modello vengono infine confrontati con gli standard di qualità dell’aria (D.M. n. 60/2002) e con i dati rilevati dalle ARPA, al fine di ottenere un indice di quanto l’impianto contribuisca a raggiungere il valore soglia o di fondo di quel dato contaminante.
